safari fotografico e birdwatching

 Safari fotografico e Birdwatching alla Foce del Coghinas 

 di Giosue' Serreli

E' un maschio adulto, con passo abile e sicuro scruta il groviglio di canneti alla ricerca di qualche piccola preda, il becco e' possente, robusto, e' tutt'uno con lo scudo frontale di colore rosso fluorescente in forte contrasto con il blu elettrico del suo corpo rotondeggiante. Sorretto da lunghissime zampe arancio, anch'esse fluorescenti, passo dopo passo scopre ritmicamente il candido sottocoda bianco. Sono passate da poco le otto, il sole inizia ad asciugare le minuscole gocce di rugiada che sulle foglie dei tamerici sembrano polvere magica, il battello lentamente risale il fiume quasi accarezzando il lucido specchio d'acqua, con le due sponde a fare da confine labile e sinuoso tra l'acqua appunto e questa terra ricca da rendere estremamente vivo tutto cio' che gli si aggrappa.

Ci sono in escursione con me quattro ragazzi Veneziani, una famiglia di Inglesi, una coppia di Tedeschi e Davide Vinciguerra abile fotoreporter Torinese con sua moglie e il figlioletto.

Scatta.... Davidee...scattaa!! urlo con voce soffocata, quasi di supplica, cerco con lo sguardo e il movimento della sola testa di indirizzarlo allo scatto, muovere un braccio sarebbe troppo rischioso, sua maesta' il Pollo Sultano era li a meno di dieci metri da noi, il cuore in gola e l'adrenalina che ti fa' percepire le frazioni di secondo, la raffica degli scatti a ripetizione della sua Nikon D300 iniziano finalmente ad immortalare quello splendido esemplare cosi raro da avvistare, schivo e poco incline ad uscire allo scoperto. Nello stesso istante sollevo la videocamera che ho sul collo, il tempo di mettere a fuoco e filmare 30 secondi che sembrano interminabili, riesco a filmarlo mentre rientra nel suo mondo fatto sopratutto di acqua,canneto e solitudine.

E' un Pollo Sultano, You have seen Purple Swamp-hen dico agli inglesi, tutti hanno percepito la particolarita' di quell'incontro, con voce fiera e soddisfatta spiego loro che questa specie e' particolarmente protetta da Leggi Regionali, Nazionali e sopratutto Comunitarie come la Direttiva CEE 79/409 e la Convenzione di Berna. E' presente in pochissime aree del Mediterraneo e in Italia e' presente nidificante in forma autoctona solo in Sardegna, e' molto sensibile all'antropizzazione degli habitat e percio' e' in moderato declino, e' molto vocifero,sopratutto nel periodo della riproduzione emette un richiamo profondo simile al suono di una tromba..... Raro,affascinante e misterioso sono i tre aggettivi che decido di scegliere per descriverlo in sintesi.

Il racconto descrive un'episodio del magnifico lavoro che la necessita' e il desiderio di vivere su questo fiume mi hanno cucito addosso.

 Siamo sul fiume Coghinas, Long: 8 49’ 0’’    Lat: 40 57’ 0’’ piu' precisamente alla sua foce, confine naturale tra Gallura e Anglona la' dove il Golfo dell'Asinara e' maggiormente esposto al vento Maestro, e' un'area naturalistica tanto importante da essere riconosciuta Are S.I.C.(sito di importanza comunitaria) IT10004 dalla Comunita' Europea, IBA (Important Bird Area) n.169 dalla Associazione Internazionale Bird Life International per la sua ricca avifauna, e uno dei Biotipi censiti dalla SBI (Societa' Botanica Italiana) per la particolare e variegata flora presente sulle piu' alte Dune del Nord Sardegna. Questi che molti vedono come vincoli, credo siano dei piacevoli riconoscimenti, che oltre ad avere l'intento di salvaguardare, conservare e migliorare l'ambiente protetto possono essere se' interpretati in maniera corretta, un'importante opportunita' per le generazioni future da spendere in chiave turistico-ambientale, mettendo in pratica quel modello di sviluppo sostenibile tanto auspicato e ritenuto necessario dai migliori governi Europei.

Sviluppo sostenibile e turismo-naturalistico ambientale trovano sicuramente applicazione e sostanza nel Birdwatching, che significa osservazione degli uccelli, e nella caccia fotografica, discipline queste dalla forte connotazione educativa, formativa e artistica che credo siano in grado di restituirci il piacere di condividere questa terra anche con gli altri essere viventi, inoltre ho notato come il fatto di osservare gli animali selvatici nei loro habitat naturali, ci aiuti a considerare aspetti della vita che normalmente trascuriamo riapropriandoci di quell'equilibrio che troppo spesso la nostra societa' e il nostro stile di vita mettono a rischio.

 La Foce del Fiume Coghinas e' negli ultimi anni diventato di fatto uno dei migliori hot-spot per l'osservazione e la fotografia da parte di appassionati provenienti da tutta Europa, ed e' per fortuna l'ambiente in cui lavoro e sopratutto vivo.

di Giosue' Serreli

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